Noi di Com4 non ci limitiamo a osservare questo cambiamento da spettatori. Abbiamo stretto una partnership con Sateliot, uno dei principali operatori satellitari NTN a livello mondiale, nell’ambito del nostro impegno volto a rendere l’IoT ibrido, che integra senza soluzione di continuità rete cellulare e satellitare, una componente standard della nostra offerta ai clienti.
Cosa sono le retinon terrestri (NTN) e come funzionano?
NTN è l’acronimo di Non-Terrestrial Networks (reti non terrestri). Anziché collegare un dispositivo a un ripetitore a terra, le reti NTN connettono i dispositivi direttamente ai satelliti o ad altre piattaforme aeree. Lo sviluppo fondamentale degli ultimi anni è che questa non è più una tecnologia proprietaria e di nicchia che richiede hardware speciale. Grazie allo standard 3GPP Release 17, le NTN ora funzionano con i dispositivi NB-IoT standard, la stessa tecnologia a bassa potenza e ad ampio raggio su cui già funzionano milioni di implementazioni IoT.
Questa è la svolta che conta. Significa che un dispositivo può connettersi a una rete terrestre quando è disponibile e passare automaticamente al satellite quando non lo è, utilizzando la stessa SIM, la stessa piattaforma e gli stessi strumenti di gestione. Nessun hardware proprietario. Nessun sistema separato da gestire. Solo copertura, ovunque.
Perché il 2026 è il punto di svolta per NTN e l’IoT satellitare
L’ecosistema ha raggiunto un punto di svolta nel 2026. Sateliot ha raccolto 100 milioni di euro per accelerare il dispiegamento della propria costellazione, con il sostegno di investitori istituzionali tra cui la Banca europea per gli investimenti. La loro rete è costruita attorno alle specifiche 3GPP Release 17 per le reti 5G non terrestri (NTN), che estendono gli standard cellulari alla connettività satellitare; ciò significa che i dispositivi possono connettersi alla rete satellitare senza modifiche, antenne personalizzate o firmware speciale, a condizione che supportino la versione 3GPP pertinente.
Dal punto di vista dei dispositivi, l’ecosistema dei chipset sta recuperando terreno rapidamente. Attualmente pochi fornitori di modem supportano moduli compatibili con le reti NTN, e i chipset esistenti rappresentano una tecnologia all’avanguardia. L’esempio principale è il nuovissimo nRF9151 di Nordic Semiconductor, che supporta la connettività NTN. L’nRF9151 ha già realizzato con successo una comunicazione chip-to-cloud tramite i satelliti NTN di Sateliot, segnando un progresso fondamentale nelle comunicazioni satellitari e dimostrando il potenziale della tecnologia IoT cellulare a basso consumo per applicazioni nell’agricoltura intelligente, nel tracciamento delle risorse e nella misurazione intelligente.
Come Com4 e Sateliot stanno fornendo connettività IoT ibrida cellulare e satellitare
Com4 ha stretto una partnership con Sateliot, uno dei principali operatori satellitari 5G NTN, per offrire ai nostri clienti una connettività IoT ibrida, cellulare e satellitare, senza soluzione di continuità. Questa partnership è l’espressione diretta del nostro impegno a garantire che i dispositivi IoT rimangano connessi ovunque operino, sia nel centro di una città che in mezzo all’oceano.
Il nostro obiettivo è chiaro: estendere la stessa connettività IoT affidabile e gestita che forniamo in 190 paesi e su 750 reti a ogni angolo del pianeta, compresi i luoghi in cui non esisterà mai un ripetitore cellulare. Grazie alla nostra partnership con Sateliot, i clienti possono ora pianificare le implementazioni pensando a una copertura veramente globale, supportata dagli standard 3GPP, dal passaggio automatico da rete cellulare a satellite e dalla gestione tramite la nostra piattaforma di connettività Polaris. Una sola SIM, una sola piattaforma, una sola fattura.
I migliori casi d’uso dell’IoT per la connettività NTN oggi
L’NTN non sostituisce la connettività cellulare. Nel 2026, una valutazione onesta indica che le reti terrestri rimangono la scelta giusta per la stragrande maggioranza delle implementazioni IoT. Ma per i casi d’uso in cui la connettività non può davvero essere garantita solo tramite rete cellulare, l’NTN non è più solo teoria. Monitoraggio marittimo, infrastrutture energetiche remote, agricoltura nelle aree rurali, percorsi logistici che attraversano zone senza copertura, monitoraggio ambientale nelle aree selvagge: questi sono casi d’uso reali e implementabili già oggi.
La chiave sta nel progettare strategie di connettività che considerino la rete cellulare e quella satellitare come livelli complementari, non come alternative in competizione tra loro. È questa l’architettura verso cui Com4 sta puntando, ed è per questo che la nostra partnership con Sateliot rappresenta un passo significativo in tale direzione.
Il futuro dell’NTN: cosa devono sapere le aziende IoT
Se state progettando implementazioni IoT che devono andare oltre la portata delle reti terrestri, o se volete rendere la vostra architettura di connettività a prova di futuro con un fallback satellitare, ci farebbe molto piacere parlarne con voi.
L’era della connettività IoT veramente globale sta arrivando. Noi stiamo contribuendo a costruirla.
Domande frequenti su NTN e IoT satellitare
Cosa significa NTN?
NTN sta per Non-Terrestrial Networks (reti non terrestri). È il framework standardizzato da 3GPP per connettere dispositivi IoT tramite satellite o altre piattaforme aeree, estendendo la connettività oltre la portata delle tradizionali torri cellulari terrestri.
In cosa differisce NTN dalla normale connettività IoT satellitare?
L'IoT satellitare tradizionale richiedeva spesso hardware proprietario, terminali dedicati e sistemi di gestione separati. NTN, standardizzato nella Release 17 di 3GPP, funziona con dispositivi e SIM NB-IoT standard, il che significa che si integra nelle architetture IoT cellulari esistenti invece di richiedere uno stack completamente separato.
Il mio dispositivo IoT esistente supporta NTN?
Non automaticamente. NTN richiede dispositivi con chipset che supportano la Release 17 di 3GPP o versioni successive. L'esempio più noto oggi è il modulo nRF9151 di Nordic Semiconductor. Se stai progettando nuove implementazioni, vale la pena specificare moduli compatibili con NTN fin dall'inizio. Com4 può fornire consulenza sull'hardware compatibile per il tuo caso d'uso.
È necessaria una SIM speciale per la connettività satellitare NTN?
No. Una singola SIM, eSIM o iSIM può autenticarsi sia sulle reti cellulari terrestri che sulle reti satellitari NTN. Questo significa che i tuoi dispositivi possono essere gestiti tramite un'unica piattaforma, con passaggio automatico tra rete cellulare e satellitare in base alla disponibilità di copertura.
Quali sono i casi d'uso IoT più rilevanti per NTN nel 2026?
NTN offre il massimo valore laddove la copertura terrestre non può essere garantita. I casi d'uso più rilevanti includono il tracciamento marittimo, il monitoraggio remoto di energia e oleodotti, l'agricoltura nelle aree rurali, la logistica nelle zone con lacune di copertura, il monitoraggio ambientale e le infrastrutture di comunicazione di emergenza.
NTN è più costoso rispetto all'IoT cellulare standard?
Sì, la connettività NTN comporta attualmente un costo per dispositivo più elevato rispetto alla rete cellulare terrestre. Per la maggior parte delle implementazioni IoT all'interno di una copertura cellulare affidabile, le reti terrestri rimangono la scelta più conveniente. NTN va valutato principalmente come soluzione di riserva o complementare per casi d'uso specifici in cui le lacune di copertura creano un rischio operativo o di business superiore alla differenza di costo.
Qual è l'offerta di connettività NTN di Com4?
Com4 ha stretto una partnership con Sateliot, un operatore satellitare NTN 5G leader del settore, per offrire una connettività IoT ibrida, cellulare e satellitare. Attraverso la piattaforma di gestione della connettività Polaris di Com4, i clienti possono gestire sia le connessioni terrestri che quelle NTN in un unico posto, con commutazione automatica, monitoraggio in tempo reale e un'unica SIM per entrambi i tipi di rete. Contatta il nostro team per discutere le tue esigenze specifiche di connettività.

